A cosa serve l’articolo 18

by admin 1 on 25 maggio 2012

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Ci segnalano

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Parafrasando la Repubblica l’economia sommersa al è 17% del Pil, i precari al top dal 1993, la disoccupazione al 9,5%. Ecco tre buone ragioni per tornare a parlare di crisi e sviluppo, dopo la tragedia di Brindisi e il terremoto in Emilia: non per dimenticarli o metterli in secondo piano, ma per uscire dalle “spinte emozionali” che spesso aiutano questo paese a restare in balia degli eventi


Mentre le politiche centrate sull’austerità stanno incontrando sempre più resistenza a livello europeo, il problema di come immaginare realmente un rilancio della crescita rimane ancora del tutto intatto.

Il dibattito corrente tende a premiare (entro certi limiti anche comprensibilmente) le misure più efficaci nell’immediato per attutire la crisi attraversata dall’euro, soffermandosi per lo più su questioni che attengono gli equilibri finanziari europei già da troppo tempo sotto pressione. Non è tuttavia del tutto raro l’emergere di riflessioni sull’importanza dei divari tra le strutture delle diverse economie europee e sulla necessità di politiche di investimento opportunamente mirate, che dovrebbero diminuire l’entità di tali divari per consentire una sostanziale stabilità nel processo di aggiustamento macroeconomico a cui si vuole tendere. Da questo punto di vista, il riconoscimento di divari di natura tecnologica, soprattutto tra paesi nord europei e sud europei, ha assunto un ruolo cruciale poiché è proprio sulla capacità delle economie di sviluppare innovazioni che si giocano i maggiori potenziali di crescita e, di conseguenza, anche le possibilità di rendere meno onerose le situazioni in cui versano i debiti sovrani.

Lo sviluppo della cosiddetta “economia verde” appare attualmente come uno dei volani più promettenti continua… →

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Ci segnalano

FORUM “ANIV” 2012
Pugnochiuso (Fg) , 28-30 Maggio 2012

Lunedì 28 Maggio 2012

Ore 9,00: Introduzione ai lavori: F. Sponchia, Presidente ANIV.
Ore 9,30: Apertura dei lavori: A. Mastrapasqua, Presidente INPS.

Ore 10,00 : Relazione: «La valorizzazione dei servizi ispettivi  per un lavoro meno precario».  A. Marino, Docente di Economia SUN, CIREM

Ore 10,30: Tavola rotonda su: «Ispezioni congiunte e mirate per ridurre l’evasione e salvare il paese».
Introduce e coordina: P. Pennesi, Direttore generale per le attività ispettive del Ministero del Lavoro.

Partecipano:
- L. Magistro, Direttore centrale accertamento Agenzia delle Entrate.
- P.G.M. La Forgia, Colonnello Comandante Carabinieri per la tutela del Lavoro.
- E. Rotoli, Direttore centrale Rischi INAIL.
- G. Baldino, Direttore centrale Vigilanza INPS.

Interventi di rappresentanti delle parti sociali:
- R. Magrini, Responsabile “Lavoro” – Coldiretti.
- D. Proietti, Segretario confederale UIL.
- A. Vecchietti, Direttore Area Legislazione d’impresa – Confcommercio
- C. Treves, Coordinatore area politiche del lavoro CGIL.

Ore 12,30: Conclusioni dei lavori della giornata:
M. De Felice, Commissario straordinario INAIL.

Martedì 29 Maggio 2012

Ore 9,00: Saluto ai Convegnisti: M. Longo, Direttore regionale INAIL Puglia.
Ore 9,15: Apertura continua… →

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Appello a tutte le forze democratiche

by admin 1 on 19 maggio 2012

in documenti

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MAI PIU’

CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA E DI TERRORISMO

CONTRO L’EVERSIONE E L’INDIFFERENZA

MOBILITIAMOCI

E’ necessario e urgente mobilitarsi. Contro la violenza, contro il terrorismo, contro l’eversione. Le due bombe che sono esplose a Brindisi e che hanno ucciso una ragazza di sedici anni, ne hanno ferita gravemente un’altra della stessa età e colpito in modo più lieve – ma non per questo meno drammatico -  altri sei adolescenti, non consentono indugi, né ambiguita: si colpisce la scuola, si colpiscono i giovani si colpiscono la speranza e il futuro del paese. La valenza fortemente simbolica – l’attentato cade nei giorni dell’anniversario della morte di Giovanni Falcone e di sua moglie Francesca Morvillo, a cui era intitolata la scuola dove è accaduta la tragedia – ci obbliga tutti a non farci trovare annichiliti di fronte al nuovo tentativo di sovvertire le libertà e diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Dobbiamo invadere pacificamente le piazze, far sentire la nostra voce, costruire un movimento che rilanci la partecipazione democratica e politica di questo paese. Nessuno può esimersi, ma ci appelliamo innanzi tutto ai giovani ed ai lavoratori, quelli che stanno pagando oggi  il prezzo più alto e che sono la vera speranza del futuro.

Vi segnaliamo la mobilitazione indetta dall’Udu di Napoli per oggi 19 maggio alle 18.30

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Fondo Montiano Internazionale

by admin 1 on 18 maggio 2012

in economia e lavoro

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Si è conclusa ieri la missione in Italia del Fondo Monetario Internazionale con un report che – pur nell’ambiguità di un linguaggio pieno di proposizioni ipotetiche – ha di fatto promosso l’azione del governo Monti. Più in là si è spinta la portavoce della missione durante la conferenza stampa con lo stesso primo ministro italiano.

Solo chi fosse accecato da un’ideologia preconcetta potrebbe ignorare i progressi fatti in termini di credibilità dall’insediamento del nuovo governo rispetto al precedente, il cui discredito era arrivato a vette mai raggiunte dal nostro paese neppure negli anni peggiori Prima Repubblica. E, tuttavia, è proprio questo il punto: la credibilità del premier sembra fare premio sulla realtà dei fatti che vanno in altra direzione, al punto che il Fondo Monetario smentisce se stesso a distanza di appena un mese. Si legge infatti nel report finale, come primo punto:

The economy is expected to contract this year due to strong headwinds from fiscal consolidation, continua… →

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Riceviamo e pubblichiamo

da Alfonso De Vito

Alcune risposte sull’articolo di Enzo Lipardi in merito alle campagne contro Equitalia e in particolare alla mobilitazione napoletana cui ho preso parte anche organizzativamente
.

Nessuno nega che Equitalia sia una creatura dei governi (e del parlamento) e delle loro politiche fiscali. E infatti si contesta sia il governo che Equitalia. Perchè Equitalia è essenzialmente uno strumento customizzato per perseguitare i poveri cristi massimizzando il suo profitto aziendale. Il fatto che sia un’azienda a capitale pubblico, dopo che per alcuni anni il recupero crediti è stato affidato alle banche, non cambia le cose, anzi per certi punti di vista le peggiora, dal momento che uno dei motivi per cui si è fatto è che questo permette di avere strumenti di pignoramento più coattivi. Il suo lavoro resta però quello di una spa (sia pure a capitale pubblico) che ha individuato un nuovo settore commerciale, quello dell’insolvenza finanziaria. Un settore in grande espansione nel mondo, dove la gestione privatistica dei crediti pubblici si sta diffondendo come nuova occasione di arricchimento, come del resto per molte altre funzioni e servizi statuali (purtroppo).

Equitalia non combatte l’evasione fiscale, è un’agenzia di riscossione, essa non ha strumenti per individuare gli evasori se non l’incarico da parte dello Stato a farli pagare una volta che questo li abbia individuati. Oltretutto, i grossi evasori, una volta stanati dalla Finanza, continua… →

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di Enzo Lipardi
consigliere d’amministrazione della Fondazione Idis-Città della Scienza

Nell’Italia che si dibatte nella crisi, dopo anni di politica iperliberista e di un populismo straccione che ha tollerato e promosso l’evasione fiscale come una delle leve per coagulare un vero e proprio “blocco sociale” dell’antipolitica e della demagogia, è partita la caccia a Equitalia, considerata “il vampiro” che succhia “il sangue della gente”.

Ma cosa è Equitalia? Per Wikipedia “Equitalia è il servizio nazionale della riscossione dei tributi (che) è tornato in mano pubblica con la costituzione di Riscossione S.p.A., che nel 2007 ha cambiato nome in Equitalia S.p.A. La riforma della riscossione è avvenuta con l’entrata in vigore dell’art. 3 del decreto legge n. 203 del 30 settembre 2005, convertito con modificazioni nella legge n. 248 del 2 dicembre 2005. Fino al 30 settembre 2006 la riscossione era affidata in concessione a privati (prevalentemente banche), in numero di circa 40.”

Che questa campagna abbia alfieri nella destra berlusconiana non sorprende ed è coerente con la stessa impostazione ideologica che ha portato il Paese al collasso; ciò che preoccupa è che ci sia anche un pezzo di sinistra che cavalca la protesta contro Equitalia, senza rendersi conto continua… →

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